Comunicato Stampa Fiac 05.06.2020

La giornata odierna è stata certamente molto importante per le lavoratrici e lavoratori della
Fiac di Pontecchio Marconi e per la Fiom.
La manifestazione messa in campo per denunciare l’irresponsabile decisione della
proprietà Atlas Copco di trasferire le attività a Torino ha infatti avuto una ottima riuscita.
Il corteo, partito proprio dallo stabilimento, si è sviluppato lungo la Porrettana e ha visto
parteciparvi, oltre ai dipendenti di Fiac in sciopero e presidio permanente ormai da giorni,
centinaia e centinai di lavoratrici e lavoratori provenienti da tutte le principali aziende
metalmeccaniche bolognesi.
Erano anche presenti delegazioni della Fiom da tutta la regione.
Arrivato nel centro di Sasso Marconi, il corteo è stato accolto dai cittadini e dai
commercianti che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza, solidarietà e
partecipazione alla lotta delle lavoratrici e lavoratori della Fiac.
In questa vicenda un ruolo fondamentale ed estremamente prezioso lo stanno avendo
anche le Istituzioni locali e la Regione che fin dal primo momento hanno fatto proprio il
punto di vista della Fiom di contrastare senza tentennamenti quelli che sono, a tutti gli
effetti, licenziamenti mascherati.
Il tutto reso ancor più grave alla luce del contesto in cui stiamo vivendo di una auspicata
uscita dall’emergenza sanitaria Covid ma in pieno ingresso in una nuova emergenza
economica e sociale.
Le lavoratrici e i lavoratori della Fiac devono avere la certezza che la Fiom è e resterà
sempre con loro fino a quando non si troverà soluzione a questa inaccettabile vicenda
che, tra l’altro, vede un atteggiamento della Confindustria Emilia Centro molto ambiguo e
non coerente con la storia delle relazioni sindacali bolognesi, ma certamente in linea con
la nuova Confindustria del Presidente Bonomi che fa la voce grossa con il Governo ed il
Sindacato proponendo vecchie ricette che, guarda caso, passano attraverso la
cancellazione dei contratti nazionali e da una richiesta di un’ulteriore dose di precarietà e
quindi di cancellazione di diritti delle lavoratrici e lavoratori.
Samuele Lodi
Segretario Generale Fiom ER
Bologna, 5 giugno 2020

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