Dal 18 al 20 giugno 2026, Piazza Lucio Dalla a Bologna ha ospitato la festa per i 125 anni della FIOM CGIL Emilia-Romagna.
Sotto lo slogan “Senza Lavoro non c’è Storia!”, la tre giorni ha unito dibattito politico, riflessione sindacale e musica.
Le giornate si sono aperte con l’intervento inaugurale di Primo Sacchetti che ha salutato i presenti ricordando le tappe più significative della storia della Fiom, ma anche le sfide che attendono le Lavoratrici e i Lavoratori metalmeccanici.
Il video messaggio del Cardinale Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi ha ha rappresentato il primo dei numerosi contributi degli ospiti, ponendo subito l’accento sulla centralità della dignità umana e della solidarietà sociale all’interno del mondo del lavoro.
Tra i molti temi cruciali affrontati spiccano la difesa della Costituzione, la legalità, il lavoro giovanile e la parità di genere, ma anche il valore fondamentale della memoria storica.
La festa per i 125 anni della Fiom è stata infatti fortemente voluta dal Segretario Generale della FIOM Emilia-Romagna, Gianni Cotugno, con l’obiettivo non solo di celebrare degnamente questo importante traguardo storico, ma anche di riaffermare con determinazione l’impegno sindacale per le sfide del futuro.
La dimensione internazionale è stata centrale, con un panel sulla crisi e riconversione dell’automotive che ha ospitato la IG Metall tedesca.
Sul piano strettamente politico, l’evento ha offerto uno spazio di dibattito di primissimo piano grazie a un attesissimo confronto che ha visto protagonisti Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e il Segretario Generale della FIOM, Michele De Palma. Una tavola rotonda cruciale per fare il punto sulle convergenze possibili tra le forze progressiste e il sindacato, durante la quale De Palma ha incalzato con forza i leader politici sulle priorità della categoria: dalla difesa dei salari all’urgenza di garantire la sicurezza in fabbrica, fino alle politiche industriali necessarie per governare la transizione ecologica senza che a pagarne il prezzo siano i lavoratori.
La festa ha visto inoltre la partecipazione del Presidente della Regione, Michele De Pascale, che ha portato il saluto delle istituzioni locali sottolineando lo storico legame tra il territorio e le lotte per il lavoro dignitoso.
Accanto alle questioni nazionali e locali, la FIOM ha voluto allargare lo sguardo oltre i confini con un focus di profonda riflessione dedicato ai diritti internazionali e alla drammatica situazione umanitaria a Gaza, riaffermando con forza la vocazione pacifista, solidale e internazionalista che da sempre caratterizza la storia e l’identità della Fiom.
La festa si è infine conclusa nella giornata di sabato con un atteso momento di sintesi e prospettiva: l’intervista a Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, condotta dalla giornalista Angela Mauro. Un dialogo serrato e di ampio respiro che, partendo dall’eredità storica dei metalmeccanici, ha tracciato la rotta per le prossime mobilitazioni confederali, rimarcando la necessità di rimettere al centro del Paese la giustizia sociale, la redistribuzione della ricchezza e un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti e sulla qualità del lavoro.
Le serate sono state animate dai concerti dal vivo di Artenovecento, Mad Queen e della band salentina Après la Classe